
1926 – 1973
Ingeborg Bachmann è stata una poetessa, scrittrice e giornalista austriaca, una delle più importanti autrici di poesie e prose di lingua tedesca del Novecento. Divenne nota negli anni Cinquanta grazie a poesie come Alle Tage, Die gestundete Zeit, Erklär mir, Liebe e Reklame. In quel periodo pubblicò anche radiodrammi, tra cui Der gute Gott von Manhattan (1958). Con le raccolte di racconti Das dreißigste Jahr (1961) e Simultan (1972), ella orientò la propria produzione verso la prosa. Del ciclo di romanzi programmato con il titolo Todesarten, portò a termine soltanto il romanzo Malina (1971). La sua opera comprende inoltre libretti per opere di Hans Werner Henze, saggi e traduzioni di poesie di Giuseppe Ungaretti. Nel 1964 Bachmann ricevette il Premio Georg Büchner. Grazie al successo ottenuto con il Gruppo 47, la Bachmann divenne nota anche fuori dai confini austriaci; a partire dal 1953 visse prevalentemente come scrittrice indipendente tra Vienna, Monaco, Zurigo, Berlino e, soprattutto, a Roma, città d'elezione in cui scelse di stabilirsi. Tra il 1949 e il 1958 ebbe una relazione amorosa, caratterizzata da lunghe interruzioni, con Paul Celan, seguita da un legame durato quasi cinque anni con Max Frisch. La fine di quest'ultimo rapporto provocò nella Bachmann un crollo che rese necessari diversi ricoveri ospedalieri. Nel 1964, la scrittrice riuscì a superare la crisi creativa grazie a una relazione con il giovane scrittore Adolf Opel. Gravi ustioni e le conseguenze della sospensione di alcuni farmaci portarono alla morte prematura della Bachmann nel 1973.
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